La presa in carico globale della Persona comprende l’erogazione delle prestazioni previste e finalizzate ai bisogni complessivi della Persona stessa, alla continuità di riferimento e di trattamento, in una dimensione che attraversa longitudinalmente e trasversalmente le varie fasi e sedi del percorso di cura.
In questa prospettiva assume importanza strategica assicurare continuità tra le azioni di prevenzione, di cura, di riabilitazione e di reinserimento sociale.
Per questo motivo il Personale, a ogni livello, garantisce la massima disponibilità e flessibilità per realizzare l’integrazione tra le competenze sanitarie e quelle sociali, sia all’interno dell’Equipe di Lavoro messa a disposizione per la gestione del Servizio, sia per quanto riguarda il costante raccordo e l’attenzione al lavoro in Rete con i CSM di competenza.
L’ammissione alla SRP2.1 del singolo Ospite avviene su disposizione del Centro di Salute Mentale di competenza.
I primi 15 giorni sono destinati all’inserimento e all’adattamento dell’Utente in Comunità.
In questo lasso di tempo sono effettuati:
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osservazione clinica
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colloqui individuali e con i familiari
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test psicodiagnostici ove necessitino
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valutazione delle disabilità e del quadro psicopatologico da parte dell’Equipe della Struttura
A partire dall’invio del PTI (Piano Terapeutico Individuale) da parte del CSM di appartenenza, l’Equipe Multidisciplinare della Comunità, coordinata dallo Psichiatra Responsabile, elabora il PTRP (Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato) che viene successivamente inviato al CSM di competenza dell’Ospite.
L’andamento del programma terapeutico-riabilitativo è verificato e aggiornato ogni 6 mesi.
I familiari dell’Ospite, quando disponibili, sono coinvolti nel Progetto di cui possono costituire una risorsa importante e, salvo disposizioni contrarie da parte dell’Utente, possono venire a conoscenza delle modalità e delle informazioni inerenti il percorso stesso.