Giornata internazionale della donna 2026

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In occasione della Giornata internazionale della donna 2026, vogliamo abbattere gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro e nella quotidianità, raccontando la storia delle Ospiti che nel corso della loro vita hanno svolto professioni “maschili”, lavorando al fianco di uomini, spesso in posizioni di responsabilità e apicali.

Nella nostra società, per tradizione e cultura, alcune professioni sono infatti da sempre considerate maschili, mentre altre prettamente femminili. Ciò deriva da stereotipi di genere, ossia l’insieme delle credenze condivise che definiscono i comportamenti, le occupazioni, i ruoli e l’aspetto fisico di una persona, in base al suo sesso di appartenenza.

Due sono le storie che vogliamo condividere, quella di Cinzia, Ospite della SRP.1 Althaea, e di Saida, Ospite della SRP2.1 Giorgio Bisacco: due donne che, in un mondo di uomini, hanno abbattuto gli stereotipi, facendo valere le proprie competenze e la loro professionalità, con passione e determinazione.

Saida è originaria della Tunisia ed è laureata. Nella sua città natale, svolgeva la professione di Direttore di Banca. Era una donna altamente qualificata in un ruolo complesso, tanto più perché esercitato in Nord Africa. 

Cinzia è etiope e in Italia ha svolto per anni il lavoro di casellante in autostrada, un ruolo che in passato era quasi interamente maschile.